Un borgo che vive di mare

Cetara è uno dei borghi più piccoli e autentici della Costiera Amalfitana. Si affaccia sul golfo di Salerno tra Vietri sul Mare e Maiori, raccolto in una stretta valle che scende fino all'acqua, e conta meno di duemila abitanti. Qui il turismo convive con un'attività che non si è mai interrotta: la pesca. Lo dice già il nome, che secondo l'interpretazione più diffusa deriva dal latino cetaria, cioè tonnara, luogo dove si pescavano e si lavoravano i grandi pesci.

Il bello di Cetara è che si scopre tutta a piedi, senza fretta. Soggiornando a La casa a mare, nei vicoletti del centro e a dieci passi dalla spiaggia centrale, ogni tappa di questo itinerario è a portata di passeggiata. Per una panoramica più ampia potete consultare anche la nostra pagina dedicata a Cetara e i suoi dintorni.

La spiaggia della Marina e il porto

Il cuore del paese è la Marina, la spiaggia centrale che si apre davanti al borgo, con le case colorate alle spalle e le barche dei pescatori tirate a secco. È il luogo dove Cetara si ritrova: al mattino presto si vedono rientrare le barche, nel pomeriggio le famiglie scendono a fare il bagno, la sera la piazza e il lungomare si animano.

Accanto alla spiaggia c'è il porto, che durante la stagione estiva accoglie anche i traghetti per gli altri centri della Costiera. Ma il porto è prima di tutto un porto peschereccio. Cetara è nota per la sua flotta tonniera, una delle più importanti del Mediterraneo per la pesca del tonno rosso, e per la tradizione della pesca delle alici, che si svolge soprattutto tra la primavera e l'estate. Osservare il lavoro sulle banchine, le reti stese e le grandi imbarcazioni ormeggiate è già un modo per capire il paese.

La Torre vicereale

All'estremità orientale della spiaggia, su uno sperone di roccia, sorge la Torre vicereale. Le sue origini risalgono al periodo angioino e per secoli ha avuto una funzione difensiva, come le tante torri di avvistamento che punteggiano la costa e che servivano a dare l'allarme in caso di incursioni dal mare. Oggi ospita il Museo civico, con spazi espositivi e una sezione dedicata alla pesca e alla lavorazione delle alici.

Anche solo dall'esterno la torre merita una sosta: è uno dei profili più fotografati del borgo. Alle sue spalle una lunga scalinata scende verso la piccola spiaggia del Lannio, una caletta di sabbia e ciottoli chiusa tra le rocce. Per aperture e visite del museo vi consigliamo di verificare i canali ufficiali del Comune.

La chiesa di San Pietro Apostolo

Risalendo dal mare verso l'interno del paese si incontra la chiesa madre, dedicata a San Pietro Apostolo, patrono di Cetara e protettore dei pescatori. L'edificio ha origini medievali ed è stato rimaneggiato nel corso dei secoli. Ciò che colpisce subito è il campanile, l'elemento più antico rimasto della struttura originaria: la base è quadrangolare nei primi livelli e diventa ottagonale nella parte alta, con bifore su ogni lato. La cupola rivestita di maioliche, tipica di molte chiese della Costiera, brilla al sole e si riconosce anche dal mare.

A fine giugno la chiesa è il centro della festa patronale, uno dei momenti più sentiti dell'anno per tutta la comunità.

I vicoli, le scalinate e la colatura di alici

Lasciata la piazza, vale la pena perdersi nella rete di vicoli e scalinate che salgono lungo i fianchi della valle. Sono passaggi stretti, spesso ombreggiati, dove le case si appoggiano l'una all'altra e ogni tanto si apre uno scorcio sul mare o sui terrazzamenti di limoni. È la Cetara quotidiana, quella dei panni stesi e delle porte aperte, lontana dal movimento della Marina.

Passeggiando noterete le botteghe che vendono la colatura di alici, il prodotto simbolo del paese. Si tratta di un liquido ambrato ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale, considerato erede diretto del garum degli antichi Romani. In cucina si usa per condire gli spaghetti, ma anche verdure e altri piatti. Portarne a casa una bottiglia è il souvenir più autentico che Cetara possa offrire.

  • Da non perdere: la Marina al mattino, quando rientrano le barche.
  • Per la foto: la Torre vicereale al tramonto.
  • Da assaggiare: la pasta con la colatura di alici e il tonno locale.

Cetara non chiede grandi programmi: basta una giornata lenta per entrare nel suo ritmo. E dopo una passeggiata tra vicoli e porto, rientrare nella quiete del centro è il modo migliore per concludere la giornata.

Una base nel cuore di Cetara

La casa a mare è un appartamento di 35 mq per fino a 4 ospiti, nei vicoletti del centro e a dieci passi dalla spiaggia centrale, con un piccolo terrazzino esterno. Il porto è a circa 100 metri: tutto il borgo si vive a piedi.